martedì 17 gennaio 2017

Quando arrabbiarsi troppo fa male al collo......! Racconti di un fisioterapista

Forse per alcuni di voi sentire parlare un fisioterapista di questi argomenti è un po' difficile, molti medici potranno dire che quello che sto per raccontarvi non ha alcun riscontro scientifico, ma come fisioterapista e come attento clinico dopo 20 anni di lavoro scrupoloso ed attento con i pazienti non posso fare a meno di tener presente di alcune situazioni cliniche ormai abbastanza tipiche, che una volta che si è imparato a riconoscere possono aiutarti a fare la figura dell'indovino e del mentalista con i propri pazienti.

Oggi vi racconto della connessione tra alcuni improvvisi blocchi cervicali conseguenti ad un eccesso di collera.......
ecco una storia interessante.

Le pene d'amore ed i blocchi alla cervicale

Mi chiama un'amica chiedendomi di poter visitare la figlia sedicenne che la mattina si è svegliata improvvisamente con un bruttissimo blocco cervicale. Come al solito riesco a trovare un posto nel pomeriggio per visitare la ragazza che arriva accompagnata dalla madre. 

Per prima cosa chiedo di descrivere brevemente cosa è successo, lei mi racconta di essersi svegliata la mattina con un forte blocco cervicale a destra accompagnato da un dolore molto forte lungo tutto il muscolo trapezio superiore destro ( me lo indica con la mano accompagnando il gesto con una smorfia di dolore). 
Subito chiedo se ricordasse di aver fatto qualche movimento errato o qualche sovraccarico, ma lei con molta sicurezza risponde di non ricordare nulla di particolare.

Dopo le domande di rito faccio sedere la ragazza sul lettino e le chiedo di eseguire i classici movimenti: flessione, estensione, rotazione e flessione laterale........ con mia grande sorpresa nessuno di questi movimenti era limitato, risultava solo dolente la rotazione a destra e la flessione laterale a sinistra. 

Incuriosito faccio una veloce valutazione posturale e spunta immediatamente la presenza di un forte abbassamento della scapola destra accompagnato da un abbassamento e rotazione anteriore  dell'emi torace destro. Per scrupolo chiedo alla madre se la ragazza avesse problemi di scoliosi, ma lei molto sorpresa mi risponde di no.

Finchè il mio ragionamento clinico comincia a funzionare all'improvviso si è accesa una lampadina in testa e dopo tanti anni di esperienza (e conoscendo un po' la paziente) me ne sono uscito con una affermazione: 
"tu ieri hai avuto un forte litigio con il tuo ragazzo" 

...... lei mi guarda stupita ....si gira verso la madre e poi mi dice ....

"come fai a saperlo?!?!!!?" 

....comincia allora a raccontarmi che il giorno prima aveva avuto un forte litigio con il suo fidanzatino e che si era molto arrabbiata.

Con un piccolo sorriso soddisfatto faccio stendere la ragazza sul letto, ho eseguito per cinque minuti delle delicate tecniche miofasciali lavorando principalmente a livello dell'emidiaframma di destra ed alla fine le chiedo di rimettersi seduta.

Le si siede ancora un po' intontita e sorpresa da quello che le avevo rivelato 5 minuti prima ed alla mia domanda.... 
"come ti senti ora?" lei spalanca gli occhi, comincia a muovere il collo in tutte le direzioni possibili e poi un po' perplessa mi risponde.....

"NON HO PIU' MALE".

Ho voluto raccontare oggi questo piccolo episodio clinico per ricordare che molto spesso blocchi cervicali acuti possono avere delle cause ben lontane da un problema locale, e anche le emozioni molto forti possono avere delle influenze sulla vostra "cervicale".

Dunque la prossima volta che vi capiterà di arrabbiarvi molto e di svegliarvi la mattina con il collo bloccato.....ripenserete a questo post ;-)

domenica 11 dicembre 2016

Dolori cervicali al Risveglio: è colpa del cuscino? Parte II

Continuiamo il post precedente cercando di analizzare le cause più ovvie che possono centrare con il tuo dolore cervicale mattutino quando alla sera ti addormenti senza alcun problema....

2 In che posizione dormi quando vai a letto?

Ti piace dormire a pancia in giù? Magari utilizzando un cuscino sottile o addirittura stando senza cuscino?

Ho trovato spesso pazienti che da giovani hanno preso l'abitudine di addormentarsi in posizione prona, ma ad un certo punto complice l'invecchiamento, l'assenza di attività fisica, lo stress o qualche colpo di frusta questa posizione notturna ha cominciato a diventare un problema.

Effettivamente dormire a pancia in giù crea un carico alla colonna vertebrale non indifferente, tale postura infatti richiede il mantenimento prolungato di una posizione a fine corsa in rotazione delle vertebre. Per farti capire meglio il concetto ti faccio un esempio: prova a pensare di dormire tutta la notte stando accovacciato sulle tue ginocchia (questa posizione prevede il mantenimento prolungato delle ginocchia in posizione di flessione massima), come pensi di risvegliarti la mattina successiva? La risposta la sai già!!!

Tenere un'articolazione in posizione di massima tensione (in questo caso in posizione di massima rotazione) produce un sovraccarico ai tessuti che dopo un po' comincia ad irritare e a produrre dolore (un segnale importantissimo necessario per preservare e proteggere l'articolazione).

Il problema di fondo è che in queste persone la posizione prona è diventata un'abitudine indispensabile per riuscire ad addormentarsi e cercare altre posizioni notturne può essere difficile!!!

QUALE RIMEDIO SUGGERISCO DI SOLITO?

Una delle soluzione che propongo è quella di cercare una posizione intermedia che permetta alla persona di dormire in posizione prona ed allo stesso tempo di non sovraccaricare il collo. 
Tale posizione si può raggiungere stando a pancia in giù abbracciando un cuscino, questo permette di dormire in semifianco riducendo il carico alla colonna cervicale. Per capire un po' meglio la posizione prendete spunto dal soggetto nell'immagine qui sotto


sabato 2 febbraio 2013

Dolori Cervicali al Risveglio: è colpa del cuscino? Parte 1

Quando ti svegli alla mattina senti il collo rigido? Hai mal di testa? Senti i muscoli cervicali contratti?
Se avverti queste sensazioni tutte le mattine sicuramente il primo pensiero che hai avuto è stato che probabilmente era ora di cambiare cuscino!!!

ATTENZIONE!! non sempre la colpa è del cuscino e molto spesso le persone arrivano a cambiare 2-3 cuscini, addirittura peggiorando la qualità del sonno e spendendo parecchi soldi.

Se alla sera prima di andare a letto il tuo collo sta bene ed alla mattina invece presenti rigidità e fastidi, vi sono alcuni aspetti da valutare prima di cambiare cuscino: ora provate a seguire alla lettera i consigli che presenti in questo e nel prossimo post, in questo modo andrete ad escludere le più frequenti cause di sovraccarico e di conseguenza avrete un riscontro sulla reale causa del vostro dolore cervicale.

1 Prima di addormentarvi avete l'abitudine di leggere o guardare la televisione a letto (magari con 2-3 cuscini sotto la cervicale)? 

Se la risposta è affermativa provate a cambiare questa abitudine per 2-3 sere ed osservate se cambia il dolore alla mattina, in tal caso è proprio questa abitudine che sovraccarica la vostra cervicale prima di addormentarvi e vi fa dormire male!!! 

Ricordo di una paziente che soffriva da parecchi anni tutte le mattine di mal di testa al risveglio, con frequenti prolungamenti del fastidio durante il giorno. Dopo parecchi tentativi con diversi approcci manuali ho convinto la paziente a non leggere più a letto prima di addormentarsi, sostituendo l'abitudine con una lettura in posizione seduta al tavolo.......e pensate un po' dopo 3 giorni la paziente è tornata in ambulatorio miracolosamente senza più mal di testa.

Alle volte alcune cattive abitudini sovraccaricano così tanto il nostro corpo che nemmeno le migliori terapie o i migliori farmaci riescono a compensare tale sovraccarico.


domenica 24 giugno 2012

Cervicalgia, torcicollo, dolori cervicali....attenzione al periodo estivo!

E' arrivata l'estate, le temperature si sono alzate e come ogni anno si cerca di sopravvivere con l'aiuto di condizionatori e ventilatori.
Anche se può sembrare scontato e banale ho voluto scrivere questo post per portare la vostra attenzione al rischio che correnti d'aria fredde possono comportare su un collo sudato!!!

Puntualmente durante l'estate si presentano in studio pazienti con blocchi cervicali acuti e torcicolli a causa di condizionatori e ventilatori.....ma a cosa si deve prestare attenzione?

Per prima cosa non dovete mai avere il getto di aria fredda o il ventilatore puntato direttamente sul vostro corpo, l'aria fredda infatti sul collo sudato può provocare un'irritazione sia dei muscoli che dei nervi con blocchi acuti veramente dolorosi ed invalidanti.
Un'altra brutta sorpresa potrebbe essere quella di svegliarsi la mattina con metà volto paralizzato, a causa di una paralisi "a frigore", la quale può impiegare un lungo periodo per guarire lasciando anche dei deficit alla muscolatura facciale!!!!!

Altra cattiva abitudine è quella di guidare con il finestrino aperto che nel momento in cui siamo sudati potrebbe portare a blocchi cervicali acuti o blocchi acuti alla spalla esposta.

Rimedio del giorno: il rischio di essere soggetti ad un blocco acuto aumenta se la nostra muscolatura cervicale è già sovraccaricata da un lungo periodo di stress e di lavoro (molto spesso sedentario). La muscolatura sofferente non viene percepita dal nostro cervello come dolente, ma se provate a toccarla a fondo molto probabilmente troverete punti molto dolenti e reattivi, pronti a manifestarsi appena sollecitati da un evento scatenante come un getto d'aria fredda sulla pelle sudata.

Il mio primo consiglio è di aumentare l'attività fisica, per muovere la muscolatura e scaricare lo stress, se ne avete la possibilità fate qualche massaggio per frizionare i muscoli aumentare l'apporto sanguigno e rilassare le fibre contratte, evitate assolutamente (soprattutto se siete sudati) sbalzi improvvisi di temperatura e correnti d'aria dirette.

venerdì 23 settembre 2011

Esercizio per il dolore cervicale alla rotazione

Dolore alla zona cervicale quando si ruota il collo? Hai problemi a fare la retromarcia o quando ti chiamano ti giri come un robot?
Nel video presente in questo post viene presentato uno degli esercizi più efficaci e straordinari per l'autotrattamento della rigidità e dolore cervicale alla rotazione.
L'utilizzo di un asciugamano migliora lo scivolamento delle articolazioni vertebrali rendendo il movimento più armonico ed impedendo di conseguenza compressioni anomale che fanno sorgere dolore a livello del collo.

CONTROINDICAZIONI:
  1. L'esercizio per essere efficace non deve provocare dolore, dunque se ruotando il collo avvertite dolore vuol dire che state sbagliando dunque non continuate.
  2. Se soffrite di vertigini quando girate il collo non fate questo esercizio
  3. Se soffrite di un dolore al collo che scende lungo il braccio (cervicobrachialgia) oppure se avete una diagnosi di ernia cervicale....non fate questo esercizio
  4. se soffrite di rigidità al collo, fate fatica a ruotare con dolore quando arrivate a fine corsa allora questo esercizio fa per voi
DOSAGGIO:

Il mio consiglio è di ripetere il movimento 5 volte per lato  per 3 volte al giorno.
Consiglio sempre un dosaggio ridotto ma ripetuto durante il giorno per ridurre l'irritazione delle strutture e non rischiare di irritare il collo.

Fatto con costanza questo esercizio aiuta realmente a recuperare la mobilità in rotazione del collo! ;-)




mercoledì 7 settembre 2011

Cervicalgia, Cefalea e Computer

Uno dei fattori che ha aumentato enormemente le presenza di problemi cervicali, cervicalgie, cervicobrachialgie, tunnel carpale, cefalee è stato l'aumento delle ore che le persone passano davanti al computer.
Avete mai fatto caso quando comprate un nuovo computer che all'interno delle confezioni molto spesso si trovano consigli sulla postura da adottare durante il lavoro con il desktop o laptop per prevenire anche gravi problemi alla colonna?
Effettivamente passare molte ore al computer crea un enorme sovraccarico alla zona cervicale-lombare e nel tempo tutto questo porta a degenerazione di dischi e vertebre!!!!!!
Quando devo spiegare questo ai miei pazienti e far comprendere l'importanza di una buona igiene comportamentale e posturale al computer racconto sempre il seguente esperimento effettuato molti anni fa in nord Europa:
per verificare l'effetto di una postura seduta rilassata con il capo protruso in avanti (molto simile a quella tenuta durante il lavoro al computer) si è chiesto a 9 volontari senza alcun problema cervicale di stare in tale posizione seduta per il tempo che riuscivano a mantenerla.
I risultati di tale studio furono i seguenti:  tutti i soggetti in un tempo tra i 5-50 minuti dovettero abbandonare la posizione per l'insorgere di dolore alla zona dei muscoli trapezi, in alcuni casi il dolore saliva alla testa ed in casi più rari scese lungo un braccio!!!!!
Questo esperimento nella sua semplicità ci fa comprendere quanto sia gravoso per la cervicale mantenere per un tempo anche non troppo lungo una postura seduta scorretta.
RIMEDIO DEL GIORNO
Ecco il primo e semplice rimedio per imparare a proteggere la propria schiena quando lavora al computer:
Alzatevi spesso ( circa ogni 20 min) anche per pochi istanti e ricordatevi ogni volta di sgranchire e stiracchiare le braccia.
Pur sembrando banale questo consiglio se applicato con costanza in breve tempo cambierà il vostro dolore al collo! Provare per credere.
Nei prossimi post continuerò a parlare dell'argomento con ulteriori consigli....
Alla prossima ;-)

domenica 28 agosto 2011

Tante informazioni per il benessere della cervicale


Dopo l'esperienza positiva del blog sul mal di schiena intitolato "rimediperilmaldischiena" ho deciso di creare un blog completamente dedicato alle problematiche della zona cervicale.
Come la lombalgia, anche la cervicalgia è un problema ormai enormemente diffuso e nella gran parte dei casi è collegato alle attività quotidiane, allo stress e alle posture che adottiamo quando stiamo seduti o in piedi.

Come per il mal di schiena nella mia esperienza clinica osservo sempre più come una corretta educazione potrebbe evitare tranquillamente l'insorgere di degenerazioni importanti alla colonna come un'ernia cervicale con conseguente cervicobrachialgia, formicolio alle mani, perdita di forza al braccio fino a complicanze ben più gravi.

Va ricordato inoltre che problemi alla zona cervicale possono poi essere origine di cefalee, emicranie, mal di testa, disturbi come diplopia, vertigine ecc.
L'affermarsi nella nostra società di attività lavorative sempre più sedentarie e l'utilizzo di computer, videogames, la guida prolungata in automobile ecc. ha accentuato il rischi di sovraccarico alla zona cervicale, se poi a tutto questo associamo l'aumento dello stress e l'assenza di attività fisica la ricetta per un buon dolore alla cervicale è fatta.

Con questo Blog spero di poter dare sempre più strumenti utili per imparare a comprendere gli aspetti importanti per il benessere del vostro collo e con il tempo spero di poter realizzare delle piccole guide gratuite con esercizi,informazioni strutturate e tanti interessanti video, intanto vi auguro buona lettura.